lunedì, 22 dicembre 2008
Credo di non essere l'unica a cui il Natale da qualche anno a questa parte sta letteralmente sul culo.
E ogni anno è sempre peggio.

Ieri ad esempio mentre passeggiavo si è staccato un Babbo Natale da un balcone e mi è quasi finito in testa. Io sapevo che i Babbi portavano regali, non infarti.
Ma sono l'unica che ha il balcone senza addobbi? Quello che sta sotto a me ha un lunapark. Accanto c'ho un altro che ha calato una corda fatta di luci fino al giardino e ha messo una serie di Babbi ad arrampicarsi.
Io a casa non ce l'ho l'albero costa troppo. Si pensava con le coinqui visto che c'abbiamo un carrello della spesa di addobbare quello, il carrello della spesa di Natale. Un sottile messaggio contro il consumismo sfrenato.
A proposito, io il regalo ai miei vecchi l'ho comprato un mese fa, mica scema. Non fai le file, non ti arrabbi e spendi meno. Sono andata a vedere quanto costa ora quel profumo che ho preso alla mia genitrice, non so perchè ma costa 13 euri in più. Credo sia un miracolo di Natale.

Poi chi dice che il Natale porta gioia? I giorni prima è tutto uno stress. Ci sono i regali, c'è da andare a trovare tutti i parenti che neanche sapevi di avere, c'è da pensare al menù per il pranzo e per la cena. Code, file, urli, soldi buttati. Non c'è gioia, nono. Anche perchè tu ti ingegni per fare dei bei regali e quelli che ti regalano a te fanno sempre schifo. E non illudiamoci, in questi casi non basta il pensiero.
Il dopo natale è ancora peggio. Ti senti in colpa perchè i 4 kg messi su te li potevi evitare, il pranzo è stato uno schifo perchè si finisce sempre a discutere. E si arriva al 26 che stai tutto il giorno a letto con un mal di testa assurdo.

Ultima cosa, perchè durante questo periodo al cinema non c'è un film decente?
Spero che Madagascar non mi deluda.
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venerdì, 05 dicembre 2008
Oggi giovedì 4 dicembre 2008 gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna comunicano l’avvenuta occupazione dell'intero istituto di Via delle Belle Arti 54.
L'occupazione, con conseguente blocco della segreteria, è stata scelta imprescindibile discussa nell'assemblea di oggi pomeriggio, ed è il risultato di una
mobilitazione che pone le sue radici in un percorso lungo due anni.
Dopo dieci anni di disinteresse nei confronti delle accademie di belle arti italiane, a seguito di una ulteriore destituzione dell'istruzione e conseguentemente
della cultura italiana operata dal governo attuale e conseguente ad un decennio di governi che hanno contribuito a questa situazione.
Inoltre dopo cinque anni di gestione dittatoriale dell'accademia di belle arti di Bologna, ove il direttore, al quale onestamente riconosciamo un'azione di deciso
miglioramento delle strutture, ha tuttavia negato ogni dialogo con gli studenti e portato ad un colossale tracollo della didattica e dell'amministrazione.

Gli studenti si sono espressi contro:
– L’ulteriore taglio del 40% del FFO (fondo di finanziamento ordinario) che quest’anno ha portato al quasi totale collasso dell’intero comparto AFAM,
contestazione che si ricollega al movimento nazionale de ”L'Onda” per la tutela dell'istruzione e della cultura;
– La mancanza di provvedimenti legislativi immediati per il completamento della legge quadro 508/99, così che le Istituzioni del Comparto AFAM rilascino
titoli di studio quali Laurea Triennale e Laurea Magistrale a ciclo unico;
– La gravissima situazione in cui versa l'Accademia di Belle Arti di Bologna, a seguito di una annosa carenza gestionale sul piano della didattica e la
mancanza di un progetto formativo e funzionale che garantisca un'offerta formativa continuativa e qualitativa, che prenda atto delle richieste di
autoformazione e delle iniziative degli studenti.

In particolare l'ultimo punto è quello che più preme e interessa noi studenti di Bologna, in quanto si tratta di problemi gravi ma risolvibili in un contesto di
ascolto e collaborazione reciproca, contesto che in questa accademia non si è mai realizzato.
Alle assemblee di questi due mesi hanno partecipato solo studenti, a ribadire il disinteresse del direttore e dei docenti, tranne pochi, nel non contestare la
situazione del comparto AFAM e della stessa Accademia.
A seguito delle assemblee del 10 e del 27 novembre è stato redatto il Documento Unitario Degli Studenti dell'Accademia con tutte le richieste e le proposte
mosse in questi anni, documento sottoscritto da ben 780 studenti in meno di una settimana e consegnato alla Direzione e ai docenti del Consiglio Accademico.
A tutt'oggi, 4 dicembre, queste richieste non sono state accolte né dalla Direzione, né dal Consiglio Accademico, né dai docenti, tranne rare eccezioni.

Pertanto, noi studenti, dopo quasi dieci anni di proteste e lamentele, occupiamo l'Accademia di Belle Arti di Bologna e organizziamo una proposta di
autoformazione e di mobilitazione artistica, con la creazione di laboratori, mostre e performance allo scopo di migliorare la nostra accademia e sensibilizzare
l'opinione pubblica.
A tal fine l'Accademia resterà occupata dal 4 a l'11 dicembre e sarà aperta a tutti i docenti che vorranno unirsi alla protesta e agli studenti che vorranno
proseguire e condividere la loro ricerca artistica in un contesto di interscambio e contaminazione tra i diversi linguaggi artistici presenti nei corsi accademici.
In data 11 dicembre gli studenti chiuderanno l'occupazione e riconsegneranno l'Accademia in condizioni migliori di quelle in cui si trova attualmente, nonché
parteciperanno alla manifestazione nazionale del 12 dicembre con il loro apporto artistico.

Noi chiediamo che vengano accolte tutte le richieste presenti nel Documento Unitario Degli Studenti dell'Accademia, pertanto:
– in merito alle problematiche legislative si richiede una risposta dal Ministero della Pubblica Istruzione;
– in merito alle problematiche interne si darà tempo alla Direzione, alla Segreteria e ai Docenti fino alla data del 20 gennaio 2009 affinché prendano
provvedimenti efficaci in merito.

Se entro tale data non sarà data effettiva risposta alle nostre richieste, noi studenti occuperemo nuovamente fin quando non verranno consegnate le dimissioni
da parte del Direttore, del Direttore Amministrativo e dell'intero Consiglio Accademico, nonché dei docenti che non aderiranno alla protesta.

Bologna, 4 dicembre 2008 Gli Studenti dell'Accademia di Belle Arti di Bologna
postato da: LaGiuditta alle ore 11:46 | Permalink | commenti (7)
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